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SEEE
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La mwbqSocietà Emiliana di Esercizi Elettrici (S.E.E.E.), popolarmente detta «L'Emiliana», gestì per oltre mezzo secolo, dagli inizi del Novecento sino alla nascita dell'mwbgE.N.E.L., la produzione e distribuzione di energia elettrica nell'Emilia occidentale: inizialmente le province di Parma e Reggio, poi anche Piacenza, Modena e zone limitrofe dell'mwbwOltrepò.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
La SEEE, «mwcw anonima per azionimwda », viene fondata a Parma il 3 febbraio 1906cite-ref-a-1-0[1], da un gruppo di imprenditori e possidenti parmensi, per iniziativa di Luigi Zunini, già consigliere delegato della mweqSocietà Idroelettrica Ligure: il capitale iniziale è di 1.250.000 lire, in azioni da cento lire l'una; fra i soci figurano Carlo Bacigalupo, Giuseppe Gadda, Corrado Guerci, mwegLuigi Lusignani, Negrone Meli Lupi, Ildebrando Nazzani e Romolo Righi.
Dopo appena due anni, nel 1908, la società passa sotto il controllo della mwfamwfqSocietà Elettrica Bresciana, e per effetto di una ripartizione delle zone di competenza si trova ad operare anche nei 20cite-ref-2[2] comuni dell'mwggOltrepò mantovano.
Nel 1922 intanto mwjql'Emiliana è stata ceduta al gruppo mwjgEdison: per questo motivo, negli anni Venti e Trenta, il capitale sociale risulta di 91 milioni di lire. Oltre alla sede di Parma, la SEEE ha filiali a Reggio e Modena. Negli anni seguenti proseguono le acquisizioni e incorporazioni di società locali (mwjwEnte Adige Garda-1933, mwkaSocietà Idroelettrica Alto Modenese-1933, mwkqCompagnia nazionale di trasporti e comunicazioni di Parma-1948, mwkgSocietà Elettrica Piacentina(1921)cite-ref-milano-3-0[3]), e vengono rilevati altri impianticite-ref-a-1-2[1](cfr. centrale idroelettrica di mwmwSan Michele già della mwnaSocietà Idroelettrica Alto Modenese).
Nel 1947 le azioni della mwngEmiliana sono ripartite fra 66 società – che ne detengono il 68,21 per cento – e quasi settemila azionisti privati (precisamente 6.940), che hanno il restante 31,79%: oltre alla mwnwEdison, fra le aziende azioniste vi sono banche come il mwoamwoqCredito Commerciale e il mwogmwowCredito Varesino; a sua volta la SEEE possiede azioni mwpaEdison (0,42%) e di altre società, fra le quali la editrice del quotidiano mwpqmwpgGazzetta di Parma, e controlla la mwpwTramvie Elettriche Piacentine, che poi verrà assorbita.
Nel 1956 il capitale sociale raggiunge gli otto miliardi di lire ma nel marzo 1963, con la nazionalizzazione dell'energia elettrica, lmwqq'mwqgEmiliana viene assorbita dall'Enelcite-ref-4[4], come tutte le società grandi e piccole che avevano operato fino a quel momento in Italia (nell'archivio Enel è conservata la documentazione di circa 1.200 aziende).cite-ref-a-1-3[1]
Il conferimento di alcuni capitali SEEE a Enel sarà oggetto di un contenzioso legale che finirà davanti alla Corte Costituzionale: in ballo c'erano quasi seicento milioni di lire dell'epoca, che l'Enel rivendicava a norma della legge istitutiva (la quale prevedeva che le società nazionalizzate non potessero redistribuire ai propri soci, per l'esercizio 1962, dividendi superiori al 5,50 per cento). La “Emiliana” aveva avviato un'azione civile, e in questo procedimento il Tribunale di Parma, con un'ordinanza del 3 febbraio 1965, aveva sollevato questione di legittimità costituzionale, sostenendo che quell'articolo della legge poteva essere in contrasto con gli articoli 42, 43, 47 e 3 della Costituzione: ma la Consulta, con la sentenza numero 94 del 22 giugno 1966 (depositata l'11 luglio) dichiarò invece «mwta non fondatamwtq » la questione di legittimità, dando torto ai giudici di Parma e alla SEEE.cite-ref-5[5]
Ammissione e cancellazione della SEEE alla Borsa Valori di Milano
I titoli azionari della SEEE vennero ammessi per la prima volta nel listino ufficiale della Borsa Valori di Milano nel 1924cite-ref-milano-3-1[3]; dopo il processo di nazionalizzazione della società e concluse le vicende giudiziarie contro Enel in materia di indennizzi, SEEE venne incorporata in mwwaMontecatini Edison nel 1967cite-ref-milano-3-2[3]. Dopo 43 anni il titolo azionario, comunemente citato sui quotidiani nazionali (Corriere della Sera et similia) come "Emiliana" veniva definitivamente cancellato.
Elenco sedi societarie al 31 marzo 1963
Sede centrale: Parma, via V. Bottego, 6 (ancora riconoscibile, 2021)
• mwyqParma: piazza della Stazione, 3 (ancora riconoscibile, 2021)
• mwywReggio Emilia: via A. Pansa, 1 (non identificabile o demolita, 2021)
• mwzqPiacenza: via S. Franca, 36 (ancora riconoscibile, 2021)
• mwzwModena: via C. Menotti, 6 (ancora riconoscibile, 2021)
• mwaqFidenza: via Trento, 18 (ancora riconoscibile, 2018)
• mwawGuastalla: via G. Secchi Ronchi, 20 (ancora riconoscibile, 2022 e adibita a sede di e-distribuzione)
• mwbqMirandola: via Fenice, 12 (strada corrispondente all' attuale via G. Pico - non riconoscibile, 2021)
• mwbwCento: viale Libertà, 14 (non identificabile o demolita, 2021)
Sedi secondarie ed altri impianti (elenco parziale)
mwcgmwcwprovincia di Modena:
mwdqCastelfranco Emilia: via Circondaria sud, 123 (sede locale, magazzini - area dismessa, edifici d'epoca demoliti nei giorni 22, 23, 29 febbraio e 1 marzo 2020 per costruzione di una rotatoria).cite-ref-6[6]
mwewVignola: via Caselline (sede tecnica "mwfazona di Vignola", magazzini e impianto smistamento rete 15 kV - area dismessa, solo due edifici preservati, 2020).
mwfgCarpi: via XX settembre, 63 (sede locale - area completamente modificata, 2017).
Mirandola: via I° Maggio, 11 (sede tecnica "mwgazona di Mirandola" , magazzini e rimesse - area completamente demolita nel 2011).
Modena: via A. Peretti, 1 (complesso ex centrale elettrica "Paduli" 1931-1968, già impianto ex Ente Adige Garda).
Modena: via M. Parenti, 1 (sede tecnica "mwhazona di Modena", magazzini, rimesse veicoli, cabina primaria - area completamente modificata, 2018).
mwhgmwhwprovincia di Reggio Emilia:
Reggio Emilia: via Gorizia, 12 (complesso ex centrale elettrica - area in gran parte preservata e destinata ad altre attività, 2021).
mwigmwiwprovincia di Parma:
Parma: via Volturno, 29 (sede tecnica "mwjqzona di Parma", magazzini e rimesse veicoli - area adibita a cabina primaria "mwjgParma Valera" Enel, 2021).
mwkamwkqprovincia di Ferrara:
Cento: via di Cinta, 241 (sede tecnica "mwkwzona di Cento", magazzini e cabina primaria - indirizzo non identificabile, 2021).
Curiosità
• Nel 1962, al momento della nazionalizzazione della società, l'industriale parmigiano mwlwPietro Barilla si adoperò affinché non andassero all'Enel le azioni del giornale cittadino che la SEEE possedeva da una quindicina d'anni, da quando cioè la mwmaGazzetta di Parma era stata messa all'asta dal mwmqC.L.N. provinciale (il 35 per cento, mentre un altro 40 era stato preso dall'Unione Industriali): «mwmg Mi sono impegnato con Arturo Balestrieri perché quella quota della mwmwGazzetta divenisse proprietà degli industriali parmigiani (e una piccola quota la acquistai io personalmente) garantendone così il controllo, non per farne un “organo dei padroni”, ma perché si occupasse veramente dei problemi della città.mwna »cite-ref-7[7]
• Diversi anni dopo la nascita dell'Enel - cui passarono sedi, uomini e mezzi della SEEE – ancora molte persone, specie nelle campagne, continuavano a usare il nome mwogEmiliana riferendosi al gestore dell'elettricità e ai suoi addetti.
• La sede della società era nell'odierno viale Bottego, proprio davanti alla stazione ferroviaria di Parma: del tetragono edificio, oggi restaurato e occupato da banche e assicurazioni, esistono in Internet diverse cartoline in bianco e nero, dove si distingue, sulle due estremità turrite della facciata, la scritta “S.E.E.E.”.
Note
cite-note-a-11. ↑ mwsamwsqmwsgArchivio Enel, su mwswenelikon.com. mwtaURL consultato il 30 luglio 2019 mwtq(archiviato dall'mwtgurl originale il 1º aprile 2016).
cite-note-22. ↑ perché all'epoca i comuni di Sermide, Felonica, Borgofranco sul Po e Carbonara di Po erano ancora indipendenti tra loro
cite-note-milano-33. ↑ mwwqmwwgmwwwTitoli azionari iscritti e cancellati dal listino ufficiale della Borsa Valori di Milano dal 1861 al 30 giugno 2008 (mwxamwxqPDF), su mwxgst.ilsole24ore.com.
cite-note-44. ↑ mwygmwywmwzaD.P.R. 29 marzo 1963, n. 335 - Gazzetta Ufficiale n. 88 del 1 aprile 1963, su mwzqgazzettaufficiale.it.
cite-note-55. ↑ mw0qmw0gmw0wGazzetta Ufficiale del 16 luglio 1966, su mw1agazzettaufficiale.it.
cite-note-66. ↑ mw2amw2qmw2gModifiche alla viabilità per lavori di riqualificazione, su mw2wcomune.castelfranco-emilia.mo.it.
cite-note-77. ↑ mw3wTutto è fatto per il futuro, andate avanti con coraggio - Biografia di un grande imprenditore di Francesco Alberoni, eBook Rizzoli 2013